Emanuele Rengo: quando la tradizione umbra incontra l’innovazione della cucina vegetale



Ci sono chef che seguono le tendenze e altri che, con coraggio e visione, contribuiscono a crearle. Emanuele Rengo appartiene sicuramente a questa seconda categoria. Cuoco per passione e chef di professione, ha saputo costruire un percorso unico nel panorama gastronomico italiano, dimostrando come la cucina vegetale possa essere allo stesso tempo profondamente legata al territorio e straordinariamente innovativa.

Nato in Umbria nel 1988, Emanuele cresce in una terra che ha fatto della cultura gastronomica una delle proprie eccellenze. Fin dagli anni della formazione all’Istituto Alberghiero “Casagrande” di Terni manifesta una passione fuori dal comune per la cucina. Creatività, tecnica e determinazione diventano ben presto le caratteristiche che lo contraddistinguono, tanto che alcuni dei docenti che lo hanno formato sono oggi estimatori e sostenitori del suo lavoro.

Terminati gli studi, inizia un percorso professionale che lo porta a collaborare con diverse realtà della ristorazione umbra. Sono anni fondamentali, durante i quali apprende i segreti della cucina tradizionale, approfondisce la conoscenza delle materie prime locali e perfeziona una sensibilità gastronomica che in futuro diventerà uno dei suoi punti di forza. Tra le esperienze più significative spicca quella presso il Vallantica Resort di San Gemini, dove continua a sviluppare una visione della cucina sempre più personale e raffinata.

Ma Emanuele non si accontenta di riproporre ciò che già conosce. Fin da subito sente il desiderio di costruire qualcosa di suo, un progetto capace di raccontare la cucina attraverso una prospettiva nuova.

Nel 2015 nasce così il suo sogno: un home restaurant immerso nei suggestivi borghi umbri. Un progetto che prende forma con passione e determinazione, trasformandosi nel tempo in qualcosa di molto più ambizioso. Nel 2019 quell’esperienza evolve nella creazione di Vis à Vis, il ristorante di Orvieto di cui oggi è chef patron e che rappresenta una delle realtà più interessanti della ristorazione vegetale italiana.

Vis à Vis non è semplicemente un ristorante vegan. È un luogo dove tradizione e innovazione dialogano costantemente. La cucina di Emanuele parte dalle radici della gastronomia umbra per reinterpretarle in chiave completamente vegetale, senza perdere autenticità, profondità di gusto e identità territoriale.

La sua filosofia si fonda sulla convinzione che la cucina vegetale non debba essere vissuta come una rinuncia, ma come un’opportunità straordinaria per esplorare nuovi orizzonti gastronomici. Per questo motivo dedica gran parte del proprio tempo alla ricerca e alla sperimentazione, studiando ingredienti, tecniche e metodologie che permettano di esaltare al massimo il potenziale delle materie prime vegetali.

A rendere unico il suo approccio contribuisce una formazione tecnica che spazia ben oltre la cucina tradizionale. Emanuele è infatti esperto di cucina molecolare, cottura a bassa temperatura (CBT), prodotti gluten free, pizza contemporanea e realizzazione di formaggi vegetali. Competenze che gli consentono di creare piatti sorprendenti e contemporanei, sempre supportati da una solida attenzione ai principi della nutrizione vegetale.

Nel corso degli anni il suo lavoro ha iniziato ad attirare l’attenzione non solo degli appassionati di cucina vegan, ma anche della critica e degli operatori del settore. Un riconoscimento particolarmente prestigioso è arrivato con l’ingresso nella We’re Smart Green Guide, la più importante guida internazionale dedicata alla ristorazione green e sostenibile, che lo ha visto protagonista all’evento internazionale di Valencia nel dicembre 2024.

La sua presenza è diventata sempre più significativa anche nel mondo della comunicazione gastronomica, attraverso collaborazioni con riviste di settore, guide specializzate e importanti realtà come VeganOK, Touring Club e Accademia Italiana della Cucina.

Negli ultimi anni il percorso professionale di Emanuele ha superato i confini della ristorazione tradizionale, portandolo anche nel mondo della televisione e della divulgazione. La partecipazione alla trasmissione “Dalla parte degli animali”, condotta da Michela Vittoria Brambilla su Rete 4, rappresenta un importante passo nella diffusione della cultura gastronomica vegetale presso il grande pubblico. Attraverso le sue ricette e il suo stile diretto e coinvolgente, riesce infatti a dimostrare come la cucina vegan possa essere elegante, accessibile e profondamente legata alla tradizione italiana.

Accanto all’attività di chef e imprenditore, un ruolo sempre più importante è rappresentato dalla formazione.

Emanuele Rengo è infatti docente dell’Accademia Formazione Vegana, dove contribuisce alla preparazione di nuovi chef professionisti specializzati nella cucina vegetale. La sua esperienza sul campo e la continua attività di ricerca consentono agli studenti di confrontarsi con una figura professionale capace di coniugare competenze tecniche, gestione della ristorazione e innovazione gastronomica.

All’interno dell’Accademia svolge inoltre un ruolo strategico come consulente del progetto B2B, nato per supportare ristoranti, hotel e strutture ricettive di fascia alta nello sviluppo di proposte gastronomiche vegetali di qualità. Attraverso questo progetto affianca brigate di cucina e professionisti del settore nell’inserimento di menu vegan moderni, sostenibili e capaci di soddisfare le richieste di una clientela sempre più attenta e internazionale.

La sua attività di consulenza rappresenta un tassello importante nella diffusione della cultura vegetale all’interno della ristorazione tradizionale, dimostrando che l’alta cucina vegan può convivere perfettamente con l’eccellenza gastronomica italiana.

Dietro ogni traguardo raggiunto, però, resta immutata la filosofia che accompagna Emanuele fin dall’inizio del suo percorso: valorizzare il territorio, rispettare la stagionalità e raccontare una cucina che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Per lui la cucina vegetale non è una moda passeggera, ma un’evoluzione naturale della gastronomia contemporanea. Un modo per esprimere creatività, sostenibilità e rispetto attraverso il linguaggio universale del cibo.

Oggi Emanuele Rengo rappresenta una delle figure più interessanti della nuova generazione di chef vegetali italiani. Un professionista che ha saputo trasformare una visione coraggiosa in una realtà concreta, portando la cucina plant-based dai borghi umbri ai palcoscenici internazionali, dalle cucine dei ristoranti alle aule di formazione, fino agli schermi televisivi.

La sua storia dimostra che innovazione e tradizione non sono mondi contrapposti, ma ingredienti di una stessa ricetta. Una ricetta che, nel suo caso, continua ogni giorno a raccontare il futuro della cucina vegetale italiana.